Sul tema del Green Pass

Il tema dell’uso del Green Pass, che potrebbe essere oggetto di un prossimo provvedimento normativo emergenziale, ha scatenato comprensibili reazioni e discussioni, soprattutto di natura politica, sulla legittimità dell’uso di tale strumento e degli effetti, anche giuridici, che ne deriverebbero per i singoli cittadini.

Punto di vista personale, condivisibile o meno: allo stato, vedo con favore l’utilizzo di tale strumento, quale soluzione temporanea (temperata magari rispetto al modello adottato in Francia), finalizzata al contenimento della diffusione dei contagi e, conseguentemente, a evitare ulteriori misure restrittive, che avrebbero solo riflessi negativi sia per le persone sia per l’economia.

Peraltro, come rilevato dal contributo de Il Sole 24 Ore, che mi ha offerto il destro per questo post, osservo che tale soluzione sarebbe anche costituzionalmente orientata e sostenibile, in quanto la nostra Carta Costituzionale, in modo espresso, afferma che la salute non è tutelata solo come diritto fondamentale del singolo ma altresì come interesse della collettività.

Ritengo, infine, questo dibattito, un’occasione davvero preziosa per offrire una lettura collettiva delle rispettive libertà personali il cui perimetro, per quanto intangibile, non può essere ricondotto, come spesso letto e sentito di recente, all’arbitrarietà dell’individuo.

di Danilo Giorgio Grattoni

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Pubblicato su LinkedIn con Post del 18 luglio 2021